1) Ritieni che acquistare le lampadine a basso consumo, più care di quelle tradizionali, non sia conveniente?Una lampadina a basso consumo (CFL: fluorescente compatta) da 20 W, illumina come una lampadina ad incandescenza da 100 W, consumando però l'80% in meno di energia elettrica. Inoltre le lampadine a basso consumo hanno una vita media molto superiore (10.000 ore rispetto alle 1.000 ore di una lampada di vecchio tipo) e quindi il maggiore costo iniziale è ampiamente compensato dalla durata e dal risparmio che garantisce.
2) L’ultimo elettrodomestico che hai acquistato è in classe A?L’
efficienza energetica di un elettrodomestico è evidenziata dalla sua etichetta energetica, su cui sono riportate la classe (da A a G) e le principali caratteristiche di consumo dell’apparecchio che stiamo per acquistare. Per ciascuna classe e per ciascun tipo di elettrodomestico sono riportati i livelli minimo e massimo di consumo.
Un elettrodomestico di nuova generazione (classe A, cui si sono aggiunte anche A+ e A++) è mediamente più caro di uno di vecchia concezione, ma consente di ridurre il consumo energetico, quindi di tagliare i costi della bolletta, di circa il 30%. Il costo maggiorato dell’elettrodomestico, dunque, si ricompensa nel giro di poco tempo, stimando un risparmio annuo sulla bolletta tra il 5 e 12%.
Ricorda che la maggior parte del costo globale di un elettrodomestico non è data dal suo costo d'acquisto, ma dal costo del suo utilizzo.
3) Conosci le agevolazioni fiscali per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza?Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+ spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 20 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 200 euro per ciascun apparecchio, in un'unica rata.
4) Conosci la possibilità di produrre direttamente a casa tua l’elettricità che ti serve tramite l’utilizzo di pannelli fotovoltaici?Un impianto
fotovoltaico è costituito da un insieme di apparecchiature che consentono di trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica.
Tale impianto presenta i seguenti vantaggi:- assenza di qualsiasi tipo di emissioni inquinanti;
- risparmio dei combustibili fossili;
- estrema affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile superiore a 25 anni);
- costi di manutenzione ridotti al minimo;
- modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).
5) Hai già installato o pensi di installare nella tua abitazione pannelli fotovoltaici?Da oggi è possibile trasformare la propria abitazione in una piccola centrale elettrica grazie ad una fonte di energia inesauribile e non inquinante: il sole. La soluzione è installare sul tetto o a terra un impianto fotovoltaico, costituito da più moduli fotovoltaici, in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica .
6) Hai mai sentito parlare del Conto Energia?Il Conto Energia è una forma di incentivo statale che prevede un premio per ogni chilowattora di energia elettrica prodotta da impianto fotovoltaico per un periodo di 20 anni.
Con il Conto Energia il titolare dell’impianto può contare su un ulteriore significativo vantaggio economico, derivante o dalla vendita o dall’autoconsumo dell’energia elettrica prodotta. Il premio del Conto Energia infatti si somma al ricavo (in caso di vendita) o al risparmio in bolletta (nel caso di autoconsumo).
7) Conosci la possibilità di produrre direttamente a casa tua l’acqua calda che ti serve tramite l’utilizzo dei pannelli solari?Il pannello solare termico è un pannello che viene installato sul tetto e serve a catturare l’energia solare per produrre acqua calda ad una temperatura dell’ordine dei 38-45°C. Il pannello contiene al suo interno un liquido che, se riscaldato al sole, permette di trasferire il calore assorbito all’acqua del serbatoio. L’acqua calda prodotta può poi essere utilizzata per tutti gli usi domestici.
8) Hai già installato o pensi di installare nella tua abitazione pannelli solari?La funzione dei pannelli solari termici è quella di un complementare della caldaia che aiuti a ridurre il consumo del gas essenziale per scaldare l’acqua sanitaria.
I collettori solari giocano un ruolo importante non solo nell’economia familiare, ma anche nella salvaguardia di una natura sempre più in difficoltà a causa dell’
Inquinamento prodotto dall’uomo.
9) Quando non guardi il televisore, lo lasci in stand-by?Il consumo di energia elettrica dovuto allo stand-by degli apparecchi elettrici rappresenta una considerevole parte di quella energia che viene sprecata inutilmente.
Un apparecchio elettrico in stand-by può incidere per 5-10 € all’anno sulla bolletta energetica.
La buona pratica per il risparmio energetico consiglia di utilizzare delle ciabatte con interruttore, molto comode dal momento che, spegnendo un solo bottone, si staccano insieme diverse apparecchiature.
10) Quando è in funzione il condizionatore, regoli la temperatura fino a 20°C?In estate è opportuno impostare il termostato del condizionatore ad una temperatura non inferiore a 5-6 °C rispetto all’esterno; un eccessivo divario tra temperatura esterna ed interna comporta infatti un consumo sempre più elevato di energia elettrica.
11) Ritieni eccessivo far revisionare l’impianto di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda ogni anno?La revisione annuale dell’impianto di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda garantisce un rendimento ottimale e preserva la tua sicurezza.
12) Trovi comodo utilizzare l’auto anche per i brevi spostamenti?I gas di
Scarico delle automobili, contenenti anidride carbonica e altre sostanze nocive, quali particelle di fuliggine (o particolato), sono una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico, legato all’aumento dell’
effetto serra.
Evitiamo quindi, per spostamenti brevi, di utilizzare l’auto, ma preferiamo l’uso della bicicletta o di mezzi pubblici.
13) Mentre ti insaponi o ti lavi i denti, lasci regolarmente aperto il rubinetto dell’acqua?La portata di un rubinetto aperto è pari a circa 10litri/minuto; evitiamo pertanto di lasciar scorrere l’acqua inutilmente.
14) Hai già installato o pensi di installare riduttori di flusso sui rubinetti e doccia?Regolare un giusto flusso di acqua, spesso superiore a quello necessario, non è sempre agevole. I riduttori di flusso sono dei dispositivi che, immettendo aria nel getto, diminuiscono la quantità di acqua erogata fino al 50%.
15) Consumare più acqua significa anche consumare più energia?Il consumo dell’acqua comporta sempre consumi di energia; basta tener conto del fatto che l’acqua, prima di uscire dal nostro rubinetto, deve essere pompata, depurata, canalizzata e, per alcuni casi, anche riscaldata.
16) Se è prevista nel tuo Comune, a casa fai correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti?La raccolta differenziata è un insieme di strategie atte a separare i
Rifiuti urbani nei diversi materiali recuperabili (carta, vetro, plastica, metalli,
Rifiuti biodegradabili) da avviare al processo di recupero. Lo scarto residuo, non riciclabile, viene avviato allo smaltimento. La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali a vantaggio nostro e delle generazioni future.
17) Ritieni che la raccolta differenziata non sia una soluzione efficace per ridurre la produzione di rifiuti che vanno in DISCARICA?La raccolta differenziata promuove comportamenti ambientalmente corretti, con cambiamenti dei consumi a beneficio di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti, e riduce pertanto la quantità e la pericolosità dei rifiuti da avviare a smaltimento indifferenziato, limitando il conferimento in discarica.
18) Quando fai la spesa preferisci prodotti confezionati a quelli sfusi?Sono da preferire sempre prodotti sfusi rispetto a quelli confezionati e, in ogni caso, con imballaggi in vetro, carta o cartone (riciclabili). I molti imballaggi, infatti, nulla aggiungono alla qualità del prodotto e aumentano la produzione dei rifiuti.
19) Conosci il marchio Ecolabel? 
L’Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ecologica, che verifica che un prodotto o servizio abbiano un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita, garantendo comunque le stesse prestazioni dei prodotti/servizi convenzionali.
Il marchio certifica inoltre che il prodotto è stato sottoposto a severi test per assicurarne le qualità ambientali e prestazionali.
20) Conosci il significato di questo simbolo? 
Questo simbolo triangolare, con le frecce che si rincorrono, ha lo scopo di consentire l’identificazione dei materiali che costituiscono un imballaggio, per facilitarne la raccolta e il recupero. Questo in particolare riguarda le confezioni in carta o cartone.
I simboli degli imballaggi possono essere inoltre accoppiati a delle sigle e possono essere racchiusi , oltre che dentro un triangolo, anche dentro un esagono o un cerchio.
Ecco i principali simboli che ritroviamo sulle etichette dei prodotti che acquistiamo:
21) Hai mai sentito parlare della Rete Ecologica Regionale e del termine Biodiversità?La Regione Sardegna tutela il proprio patrimonio naturalistico attraverso la Rete Ecologica Regionale. Tale rete è costituita dalle seguenti aree naturali protette, istituite con leggi nazionali e regionali:
- 2 Parchi nazionali: Arcipelago di La Maddalena, Isola dell’Asinara.
- 2 Parchi regionali: Molentargius-Saline e Porto Conte.
- 5 Aree Marine Protette: Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, Tavolata-Punta Coda Cavallo, Capo Carbonara, Isola dell’Asinara e Capo Caccia-Isola Piana.
- 18 Monumenti naturali
- 1 Riserva Naturale privata (Monte Arcosu).
A queste aree si aggiungono le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), che insieme formano la Rete Natura 2000.
Con il termine biodiversità si intende la varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti in un certo territorio.
22) Ritieni che imporre vincoli su territori sia un eccessivo sacrificio richiesto alla popolazione?La creazione di zone protette, quali parchi, riserve, oasi, è sempre valutata per tutelare aree di particolare interesse naturalistico. Queste aree non sono e non devono essere considerate impedimenti che limitano la libertà degli individui, ma strumenti che offrono un’occasione in più per le popolazioni locali ed una garanzia di preservazione dell’ambiente per le generazioni future.
23) Conosci le norme regionali di prevenzione incendi?...In Sardegna la stagione estiva è caratterizzata da persistente aridità, carenza di piogge e alte temperature, e gran parte del materiale vegetale nelle campagne è secco. Tutto ciò favorisce condizioni di facile infiammabilità, ulteriormente aggravate dall’intensità dei venti che soffiano su tutta l’isola.
Dal primo giugno al 15 ottobre su tutto il territorio regionale viene dichiarato lo stato di rischio di incendio boschivo. In questo periodo sono in vigore delle norme di prudenza che tutti i cittadini e i turisti sono tenuti ad osservare, che sono “le prescrizioni di contrasto agli incendi” promosse dal Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale.
Obblighi e divieti
Entro il 30 giugno i proprietari ed i conduttori di terreni sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura ed altri rifiuti infiammabili, l’area limitrofa a strade pubbliche (comprese le strade comunali e vicinali), per una fascia di almeno 3 metri. La fascia di protezione dovrà essere realizzata anche in prossimità delle recinzioni comunque costituite.
Inoltre tutti i proprietari e/o gli affittuari di terreni siti nelle aree urbane periferiche devono realizzare lungo tutto il perimetro di confine fasce protettive prive di qualsiasi materiale infiammabile di larghezza non inferiore a 5 metri.
E’ assolutamente vietato:
- gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace;
- fermare automezzi dotati di marmitta catalitica al di sopra di sterpi;
- accendere il fuoco, usare fornelli a gas elettrici o a carbone all’interno di aree boscate;
- l’abbruciamento di stoppie, se non preventivamente autorizzato dall’autorità forestale.
... Conosci i comportamenti da tenere in caso di incendio?Si riportano di seguito quelli che sono i comportamenti e le cautele da osservarsi in caso di incendio:
Chiunque avvisti un incendio è tenuto a segnalarlo, perché possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento, telefonando al numero gratuito 1515 del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), al 115 dei Vigili del Fuoco, al 113 della Polizia o al 112 dei Carabinieri.
Cosa fare se c’è un principio di incendio- Non sostare nei luoghi sovrastanti l’incendio o in zone verso le quali soffi il vento.
- Non attraversare la strada invasa dal fumo o dalle fiamme.
- Permettere l’intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingombrandole con la propria autovettura.
- Indicare alle squadre antincendio le strade o i sentieri percorribili.
- Mettere a disposizione riserve d’acqua ed altre attrezzature.
Cosa fare se si è circondati dal fuoco- Cercare una via di fuga sicura.
- Spostarsi su una zona sottovento dove non c’è vegetazione incendiabile, stendersi a terra e cospargersi di acqua e prepararsi al possibile arrivo del fumo respirando attraverso un panno bagnato.
- Se si è in spiaggia, immergersi in acqua: è il luogo più sicuro.
- Non tentare di recuperare auto, moto, tende o qualsiasi oggetto lasciato.
- Non abbandonare l’abitazione se non si è certi che la via di fuga sia aperta.
- Disattivare l’impianto elettrico domestico.
- Sigillare, con carta adesiva e panni bagnati, porte e finestre.
- Predisporre recipienti pieni d’acqua e panni bagnati e rifugiarsi negli ambienti più interni dell’abitazione, respirando attraverso un panno umido.
Per maggiori informazioni visita il sito internet della Regione
www.sardegnaambiente.it.
24) Hai mai consultato il sito internet della Regione Sardegna dedicato all’ambiente www.sardegnaambiente.it?www.sardegnaambiente.it è un sito internet della Regione Sardegna, dove si possono trovare molte notizie e informazioni sui vari argomenti legati all’ambiente(acque interne e costiere, territorio e suolo, atmosfera, gestione rifiuti, natura e biodiversità, sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, ecc.), sugli enti preposti (Ente Foreste, Conservatoria Coste, Corpo forestale, Protezione civile, Arpas), sui progetti in corso (Sistema informativo Sira, Conservazione fauna marina, Progetto Siquas, Sardegna Sostenibile).
25) Pensi che le iniziative promosse da Sardegna Sostenibile possano contribuire a migliorare i comportamenti dei cittadini sardi nei riguardi dell’ambiente?Sardegna Sostenibile ha come obiettivo primario quello di avviare un convinto cambiamento dei comportamenti dell’intera collettività isolana a favore della sostenibilità ambientale, ossia della capacità di garantire la conservazione delle risorse naturali e impedire il degrado dell’ambiente.
A questo scopo è stato ritenuto strategico:- affrontare i problemi reali e pratici delle attività quotidiane, fornendo soluzioni e indicazioni sui comportamenti virtuosi da adottare, relativi ai vari temi ambientali presi in considerazione (rete ecologica regionale,rifiuti, energia, acqua, difesa del suolo).
- favorire un coinvolgimento trasversale di tutti i target (cittadinanza, scuole, mondo produttivo, pubblica amministrazione);
- promuovere la realizzazione di azioni (seminari, manifestazioni, campagna pubblicitaria, distribuzione di materiale informativo, laboratori didattici, ecc.) che interessino tutto il territorio regionale.