
In questa sezione viene approfondita la problematica legata alla difesa del suolo, tema dedicato esclusivamente alle Amministrazioni Pubbliche.
Il
Dissesto idrogeologico è un fenomeno che si manifesta con l’aumento dell’intensità e della frequenza di fenomeni naturali quali frane, alluvioni, periodi di siccità. L’uomo, infatti, contribuisce all’esasperazione di questi eventi mediante la progettazione e la pianificazione territoriale sconsiderata, non consapevole delle peculiarità e delle necessità del territorio. Spesso per esigenze di spazio vengono costruiti argini troppo stretti e le zone a rischio idrogeologico vengono edificate, mettendo a rischio la popolazione residente; il disboscamento e l’eccessivo pascolamento crea instabilità dei versanti che sono quindi più soggetti a frane; lo sfruttamento eccessivo delle riserve idriche sotterranee genera l’abbassamento dei livelli di falda che provoca instabilità.
La Sardegna è una delle regioni maggiormente interessate dal dissesto idrogeologico: sul territorio regionale sono infatti presenti 26.700 ha di aree a rischio idraulico e 124.276 ha a rischio di frana.
E’ quindi fondamentale procedere agli interventi di ripristino delle aree interessate, che ne consentano il
Riutilizzo a fini insediativi e produttivi ed aumentino il livello di sicurezza per la popolazione. A questo proposito la Regione si è dotata del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), che individua le principali situazioni di rischio idrogeologico, definisce gli interventi da attuare e disciplina le azioni riguardanti la difesa idrogeologica del territorio.