Le imprese e la Gestione dei Rifiuti
Nell'attuazione dello sviluppo sostenibile il rapporto tra impresa e ambiente è centrale. L'attuale sistema economico fondato sulla produzione e il consumo di beni e servizi comporta inevitabilmente un forte impatto ambientale in termini di Inquinamento, rifiuti, degrado delle risorse naturali. Le strategie aziendali di sostenibilità, attraverso l’ottimizzazione delle capacità gestionali, delle risorse finanziare e delle conoscenze tecnologiche possono far leva sulle capacità del mercato di orientarsi e di liberare risorse, grazie all'adozione di un approccio imprenditoriale che tenga conto del problema ambientale.
La risposta elaborata dalle imprese per affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile è l’eco-efficienza che significa "fare di più con meno", cioè produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno risorse naturali, attraverso una maggiore efficienza, sia nell'uso di energia e delle materie prime che nella riduzione delle emissioni di sostanze nocive e della produzione di rifiuti.
Per le imprese attuare l'eco-efficienza rappresenta prima di tutto una sfida culturale che implica l'assunzione volontaria della responsabilità ambientale. Attraverso questo atto le imprese si impegnano a creare valore attraverso pratiche che integrano i tradizionali obiettivi economici con gli obiettivi di protezione ambientale. Si tratta di individuare un nuovo paradigma gestionale in grado di coniugare l'efficienza economica con l'efficienza ambientale cambiando le modalità di fare business, ripensando i prodotti e i processi, migliorando i modelli organizzativi. Le imprese possono quindi operare più consapevoli che la responsabilità ambientale ha un impatto economico diretto, perché rappresenta una variabile strategica che favorisce il posizionamento competitivo di lungo periodo.

In tema di rifiuti le priorità sono chiare e la normativa (art. 179, comma 1 D.Lgs. 152/2006) demanda alle pubbliche amministrazioni la responsabilità di perseguire iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, in particolare mediante:
1.Lo sviluppo di tecnologie pulite, che permettano un uso più razionale e un maggiore risparmio di risorse naturali;

2.La messa a punto tecnica e l’immissione sul mercato di prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità o la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento;

3.Lo sviluppo di tecniche appropriate per l’eliminazione di sostante pericolose contenute nei rifiuti al fine di favorirne il recupero.

Si profila quindi un ruolo sinergico del mondo delle imprese e della pubblica amministrazione, con le prime impegnate ad adeguare i propri schemi produttivi al paradigma delle sostenibilità e la seconda impegnata a definire gli strumenti di supporto normativo, regolatorio e anche di finanziamento per agevolare le imprese nel loro percorso.